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giovedì 1 giugno 2017

Ti prego dimmi che cosa mi marchi a fare



*Sì, se avete letto il titolo di questo post con in testa la voce di Calcutta, pensando a un bambino paffutello e scuro di carnagione che siaggira triste e senza meta per i quartieri della Capitale, avete iniziato bene la lettura di questo post*

Anyway, #DAM vuole presentare oggi i 9 giocatori che nella stagione calcistica europea da poco conclusasi hanno realizzato almeno 100 dribbling (in verde i tentativi riusciti, in rosso quelli falliti):


Il vincitore è quello slalomista di Neymar da Silva Santos Junior in arte Neymar. Con 168 dribbling riusciti, a fronte di 103 errori, il brasiliano del Barça ha sbaragliato la concorrenza. E "O Ney" è anche colui che nei principali campionati europei ha realizzato più dribbling di media a partita: ben 5.6 dribbling a match.


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Oltre a lui, solo  Adama Traoré, ala del Middlesbrough, ha raggiunto la media di 5 dribbling a partita. Il giocatore, classe 1996, non è però riuscito a dribblare la retrocessione... 



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Ma facciamo un passo avanti: dando un'occhiata alla barra rossa ci si rende conto che il dato quantitativo va pesato. Infatti, realizzare tanti dribbling è bello bellissimo, ma bisogna vedere quanti tentativi sono stati necessari per farlo. Affianchiamo allora al dato quantitativo quello qualitativo per capire qualcosina di più sulle percentuali di realizzazione dei nostri prodi dribblatori.


Neymar (168/271, 62%)
W. Zaha (145/255, 57%)
E.
Hazard (143/186, 77%)
A. Saint-Maximin (142/204, 70%)
A. Traoré (136/180, 75.5%)

L. Messi (126/205, 61.5%)
F. Anderson (117/210, 56%)
A. Sanchez (109/161, 68%)

O. Dembélé (103/184, 56%)

Vediamo, quindi, com'è la classifica qualitativa completa, ordinando i giocatori in base alle loro percentuali di realizzazione:


Le cose sono cambiate. Tranne per Ousmane Dembélé, ultimo anche stavolta. 

Scherzi a parte, i dati qualitativi ci aiutano ad aggiustare la mira e fanno notare di che fenomeni stiamo parlando: gente da oltre 100 dribbling stagionali con percentuali alte, molto alte o altissime. 

 Adesso, perciò, non resta che mixare le due classifiche all'interno di un grafico a dispersione. Ciò permetterà di visualizzare meglio il rendimento di questi 9 fenomenali scartatori di avversari.




Eden Hazard, mixando i dati quantitativi e quelli qualitativi, risulta il giocatore più vicino al vertice in alto a destra. Ergo, il migliore "dribblatore". Il belga del Chelsea, infatti, ha realizzato meno dribbling di Neymar e Zaha ma l'ha fatto con il 77% di precisione, il miglior dato assoluto. 


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Secondo gradino del podio per il già citato Adama Traorè, una delle poche note positive del Middlesbrough retrocesso. Ci dispiace Adama. Vai e insegna agli angeli a dribblare le nuvole.


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#DAM

mercoledì 31 maggio 2017

Servizio Assistenza

Domanda: quanti sono i giocatori dei principali campionati europei che nella stagione 2016-17 hanno raggiunto la doppia cifra di assist?

Risposta: Ventuno. 6 in Serie A, 5 in Premier e Liga, 4 in Bundes e 1 in Ligue 1.

Chi sono? Eccoli! E passando sul volto di ognuno di loro è possibile leggere due interessanti statistiche avanzate: il rapporto assist/minuti giocati e quello assist per 90minuti giocati. 




Bello, vè? Aggiungiamo qualche appunto notable:

Ci sono quattro squadre con più di un rappresentante nell'élite europea dell'assistenza e una di questa è il Napoli di Maurizio Sarri, grazie ai 12 passaggi decisivi di Callejón e ai 10 di Capitan Hamsik. Il gioco delle coppie dice: Barcellona 24 (13 Surez + 11 Neymar), Bayern 23 (12 Müller + 11 Ribéry), Napoli e Real Madrid (12 Kroos + 10 Marcelo) 22. Mica male per i partenopei. Mica male.
Prima considerazione da uno sguardo d'insieme: noi latin saremo pure ottimi lover ma non passer: il podio, infatti, è tutto di giocatori provenienti dal Nord Europa: 
 
- primo uno svedese, Emil FORSBERG del Lipsia: 19 assist
- secondo un belga, Kevin DE BRUYNE: 18
- terzo un danese, Christian ERIKSEN: 15


E il Re di questa classifica qualche parolina in più la merita...

RE EMIL I

Emil FORSBERG con i suoi 8 goal e 19 assist è senza dubbio uno dei protagonisti assoluti della squadra che rappresenta la più grande sorpresa della stagione calcistica europea: il LIPSIA. Lo svedese ha contribuito a trascinare la società tedesca, nata nel 2009 e al primo anno in Bundes, fino al secondo posto e alla qualificazione in Champions League. Ed Emil ha quasi doppiato la doppia cifra...



Crème de la crème 

Se lo chiamano El Arquitecto un motivo ci sarà. E anche se quest'anno non è stato il migliore per lui, sono stati tanti i traguardi tagliati: Cesc Fabregas, grazie alla sesta stagione da almeno 10 assist in Premier (unico a riuscirci), è diventato il quarto giocatore di sempre a raggiungere quota 100 assist in carriera nel campionato inglese. Ah, lo ha fatto alla presenza numero 293, mentre a Giggs ne servirono 367, a Rooney 445 e a Lampard 559. Oggi è a quota 107 in 312 partite. E per farlo ha avuto bisogno di passare in campo appena 1.328 minuti, tenendo quindi la migliore rapporto assist/minuti giocati: 1/110.6.



CANNIBALI

Ma si può? Ma è legale? Diciamo che El Pistolero ed El Niño Maravilla hanno vagamente contribuito alla causa del Barcellona e dell'Arsenal nella stagione 2016-17: c'è lo zampino dell'uruguaiano nel 36% dei 116 goal del Barcellona e quello del cileno nel 44% dei 77 dell'Arsenal. Qualcosina han fatto, insomma.



Riccioli e passaggi decisivi
Un difensore nella cricca dei 10+ è una rarità, ma un'impresa per un fenomeno come Marcelo diventa una traguardo alla portata. E infatti il sosia di Ficarra ha raggiunto questo risultato spaventoso in una stagione spaventosa, forse la migliore della sua carriera ricca di soddisfazioni e trofei. Un terzino coi piedi da trequartista. Che meraviglia.
 
 


#CIVORREBBEUNAMICO 

Ci vorrebbe un amico... come Ousmane Dembélé! Lo sa bene Pierre-Emerick Aubameyang, che nella stagione 2016-17 si è laureato capocannoniere in Bundes con 31 reti, 10 delle quali arrivate su passaggi decisivi dell'ala francese classe '97.
DEMBAMEYANG è stato l'asse più prolifico dei principali campionati europei. Infatti, nessun altro ha servito così bene un suo compagno di squadra (dietro di lui Momo Salah-Edin Dzeko con 7 passaggi vincenti).

Si ringraziano per la partecipazione e l'altruismo i non citati singolarmente finora (in ordine decrescente di assist realizzati): De Bruyne Kevin, Eriksen Christian, Sigurdsson Gylfi (che nome buffissimo), Kroos Toni, Piatti Pablo, Candreva Antonio, Gomez Alejandro, Valero Borja e Lemar Thomas (lasciato solo da quegli egoisti dei francesi che non fanno manco assist, 'sti mangiabaguette).

 #DAM

sabato 20 maggio 2017

Loving Keitamina


CHIARIAMOCI: nessuna apologia delle droghe pesanti. Di quelle leggere forse sì, ma pesanti no.
Scherzi a parte, il nuovo post della serie tutta statistiche e <3 è dedicato a Naby Keita, centrocampista guineano tra i protagonisti assoluti della squadra che rappresenta la più grande sorpresa della stagione calcistica europea: il Lipsia. 

Il classe 1995 è stato ribattezzato Keitamina perché dalla prima volta che l'ho visto giocare non riesco a farne a meno. Forse perché quella sera trafisse così il portiere del Friburgo: 


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Pronti-via, dopo 78 secondi di gioco ha tolto le ragnatele all'incorcio dei pali. Quella sera fu micidiale: 88% dei passaggi riusciti; 5 dribbling realizzati dei 7 tentati; 3 palloni spazzati e 7 intercettati. Il campo sembrava minuscolo: se lo mangiava, come dimostra la heat map del match:


Era ovunque. OVUNQUE. Un centrocampista box-to-box, moderno e completo. Non a caso sulle sue tracce ci sono il Liverpool di Klopp (che lo adora), il Bayern Monaco e l'Arsenal.

Ad oggi, in 30 presenze ha realizzato ben 8 goal con soli 42 tiri tentati (11 respinti, 18 fuori dallo specchio e 13 in porta). L'unico degli 8 ad essere arrivato con un tiro dalla lunga distanza è proprio quello contro il Friburgo, gli altri sono arrivati tutti da dentro l'area di rigore. Precisamente da queste posizioni: 

 
 Non solo siluri, quindi, ma comunque goal mai banali. Tipo questo segnato al Werder Brema con una penetrazione verticale in slalom, tutta agilità e potenza fisica, degna del miglior Russel Westbrook:


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In più, il guineano è sia un manovratore di gioco da 7 assist e 34 passaggi chiave che un  interditore da 79 palloni intercettati.

Del resto, se una società nata nel 2009 l'anno prossimo giocherà la Champions League, grazie al secondo posto ottenuto in BundesLiga, un motivo c'è. O meglio, ce n'è più di uno. E uno di questi si chiama Naby Keita(mina).

#DAM 

venerdì 19 maggio 2017

Loving Radja

 
Serie A 2015-16: 35 presenze, 2.939 minuti giocati
Serie A 2016-17: 35 presenze, 2.935 minuti
giocati

Ovvero due stagioni praticamente sovrapponibili. Ma vediamo come sono cambiati i numeri di Radja Nainggolan nell'arco degli ultimi 365 giorni:

Serie A 2015-16:
6 goal, 1 assist
Serie A 2016-17: 11 goal, 4 assist

Serie A 2015-16: 42 occasioni create
Serie A 2016-17: 64 occasioni create

Serie A 2015-16: 41 passaggi chiave
Serie A 2016-17: 58 passaggi chiave

Serie A 2015-16: 47 tiri, 19 in porta
Serie A 2016-17: 62 tiri, 24 in porta


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Un giocatore più offensivo, certo. Il cambio di posizione dovuto all'arrivo di Luciano Spalletti e del suo 4-2-3-1 lo ha avvicinato alla porta e agi compagni più offensivi. Ma la fase divensiva è cambiata in meglio o in peggio?

Serie A 2015-16:
52 tackle riusciti
Serie A 2016-17: 55 tackle riusciti

Serie A 2015-16: 46 palloni intercettati
Serie A 2016-17: 37 palloni intercettati

Serie A 2015-16: 11 cartellini gialli, 1 rosso
Serie A 2016-17: 2 cartellini gialli, 0 rossi

In meglio.

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Pochi cazzi: "Il Ninja" è oggi un tuttocampista incredibile. Un Vidal che viaggia verso l'infinito e oltre. La stagione non è ancora finita e i suoi numeri miglioreranno ancora. Speriamo che il mercato estivo non ce lo porti via.

Chi dice che oggi il numero 4 dell'AS Roma sia uno dei migliori centrocampisti del mondo ha radjone.

#DAM 

mercoledì 26 aprile 2017

Meglio i 100 di Cristiano o i 500 di Leo?

 

La settimana appena conclusasi è stata significativa per la Storia del Calcio.
Due traguardi storici sono stati raggiunti da due giocatori da molti considerati tra i più forti di sempre.
Mercoledì scorso Cristiano Ronaldo, grazie alla tripletta messa a segno contro il Bayern Monaco, è diventato il primo giocatore a tagliare il traguardo dei 100 goal realizzati in Champons League. Una cifra spaventosa, soprattutto se si considera che:
- il centesimo goal è arrivato alla presenza numero 141;
- contemporaneamente al raggiungimento di questo record personale per CR7, l'Ateltico Madrid, prossima sfidante del Real di Ronaldo in semifinale, ha siglato il goal numero 100 nella propria storia in Champions League. Nel caso non fosse chiaro: Cristiano Ronaldo ha segnato nella massima competizione europea tanti goal quanti ne ha segnati l'intera seconda squadra di Madrid nella sua storia.
IMPRESSIONANTE.

Ma vediamo qualche dato significativo:


I numeri di Cristiano Ronaldo sono veramente formidabili. Del resto, stiamo parlando di un cannibale che ha già trionfato 3 volte in Champions League (col Manchester United nel 2007-08, col Real Madrid nel 2013-14 e nel 2015-16), torneo di cui è stato capocannoniere 5 volte e e di cui è stato membro della formazione ideale nelle ultime tre stagioni.

La sua vittima preferita è il Bayern, a cui ha realizzato 9 reti, seguito dall'Ajax e dallo Schalke ferme a 7. In tutti i 9 casi in cui ha segnato contro la squadra di Monaco, in porta c'era Manuel Neuer, che per questo ha lo spiacevole merito di essere il portiere più battuto da Ronaldo in Champions, a pari merito con Johan Wiland, attuale portiere del Malmö, ex Copenaghen.

100 goal (diventati 101 con l'ultima rete siglata ai tedeschi) in 141 partite. I primi 15 arrivati con addosso la maglia del Manchester United, gli altri con la camiseta del Real Madrid. Quindi, 85... in 85 partite, in cui ha realizzato anche 23 assist. UN MOSTRO.

Esattamente come il suo rivale:




"Cristiano o Leo?" is the new "Pelè o Maradona?".
Per decenni la rivalità tra "O Rey" ed il "Pibe de Oro", è stata considerata la più importante della storia, ma da anni invece il mondo degli appassionati di calcio si divide tra chi preferisce Cristiano Ronaldo e chi Leo Messi.
Di sicuro, si tratta di due giocatori incredibili.
Leo Messi, visto lo straordinario traguardo raggiunto dal collega-rivale, ha voluto pareggiare i conti, siglando la rete numero 500 con la maglia del Barcellona. Con un goal decisivo in un Clasico. Al 93esimo minuto.
COMPLIMENTI PER LA SCELTA, LEO.

Vediamo qualche dato sulle competizioni in cui sono arrivati i 500 goal:


343 nella Liga (in 377 partite)
94 in Champions League (in 115 partite)
43 in Coppa del Re (in 61 partite)
12 nella Supercoppa di Spagna (in 15 partite)
3 nella Supercoppa Europea (in 4 partite)
5 nel Mondiale per Club (in 5 partite
).
Medie strepitose.

Qualche altro dato: 

60 goal su punizione, 26 su rigore.
402 di sinistro, 73 di destro, 22 di testa, 1 di petto, 1 di coscia e 1 di mano.

Questa, invece, è la spaventosa distribuzione dei 500 goal realizzati da Messi con la maglia blaugrana:

Il primo goal è arrivato nella stagione 2004-05, contro l'Albacete, quando aveva 17 anni.
Appena 5 anni dopo, contro il Siviglia, Leo ha toccato quota 100.
A 24 anni era già il top-scorer della storia del Barça.
Nell'ottobre 2004, contro l'Eibar, ha festeggiato il decimo anniversario del suo esordio siglando la rete numero 250 (DUECENTOCINQUANTA).
E durante l'ottava stagione consecutiva da almeno 40 goal, domenica è arrivato il 500esimo.
Un goal decisivo per il match contro i rivali del Real Madrid, che ha riaperto il campionato e lo ha reso il top-scorer nei Clasicos: 15 goal, contro i 14 di Di Stefano.

Sempre più leggenda.

 Vivere l'epoca di questi due marziani è senza dubbio una vera fortuna per tutti gli appassionati di calcio.




giovedì 13 aprile 2017

#DAM Disclaimer

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