Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Di fronte ai miei 25 lettori, mi assumo compleatamente la responsabilità dei miei peccati commessi. Non mi riferisco tanto alle eccessive imprecazioni per l'ennesimo tonfo del mio Huawei, quanto piuttosto all'aver dubitato del sommo Jurgen Klopp nello scorso mese di settembre. Alla luce della recentissima conquista del suo Liverpool del diritto di disputare il prossimo 26 maggio la finale di Champions League, mi sento in dovere di farlo.
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Capiamoci però: quando scrissi quel post, si erano giocate 11 gare stagionali e il dato più emblematico del primo spezzone dell'annata 2017-18 del Liverpool erano i 19 goal subiti da una difesa troppo ballerina. Nel mese di settembre i Reds avevano conquistato 6 punti in 6 partite di campionato. Un record non esattamente soddisfacente per l'allenatore tedesco - ribattezzato "Jurgen Flop" - che iniziava a patire aspre critiche dai tifosi. Oh, io le ho solo riportate. Ci avrò anche ricamato su, but don't shoot the messenger!
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Io me le prendo le mie responsabilità, ma fino a quel momento nemmeno le più rosse aspettative avrebbero ipotizzato un Liverpool finalista della massima competizione europea. Eppure, sette mesi dopo, quel Jurgen fu-Flop è oggi un Jurgen Top (siamo pari, amico). Pertanto, è giusto ammettere l'errore, chiedere virtualmente scusa e riconoscergli i suoi meriti. Che poi, in fondo, non sono solo suoi ma di un'intera squadra, protagonista di una stagione da favola. Un assunto valido in particolare per tre elementi della rosa. Chi? Ve li indica lui.
La risposta alla precedente domanda era, sì, facile da immaginare. Il tridente offensivo del Liverpool sta vivendo una stagione veramente incredibile. Esaltati dal gioco spumeggiante di Klopp, Salah (10 goal), Firmino (idem) e Manè (9) sono diventati il trio più prolifico di sempre in una singola edizione della Champions League. Levando il primato a Ronaldo-Bale-Benzema, che nell'annata 2013-14 si fermarono a quota 28, i tre sono entrati nella storia della competizione e nell'elité del calcio europeo.
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Una macchina realizzativa che marcia compatta. Infatti, the terryfing trio è andato a segno nella stessa gara in ben otto occasioni quest'anno in Champions. Un altro record, ovviamente. Non è un caso se con 40 reti, il Liverpool è la squadra che ha realizzato più goal in coppa. E per farlo ha avuto bisogno di appena 189 tiri. Un ottimo rapporto reti/conclusioni (il Real ne ha segnati 10 in meno, con 19 tiri in più). Efficacia e precisione, per la gioia della Kop.
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Dal punto di vista offensivo, il Liverpool ha mostrato individualità di livello altissimo. Le 10 reti di Salah e Firmino rappresentano, infatti, il massimo realizzato da un giocatore dei Reds in una singola stagione europea. L'egiziano, poi, è a quota 43 reti in totale quest'anno: altre 4 marcature nelle restanti gare e potrebbe eguagliare il record di 47 centri messi a segno da Ian Rush nella stagione 1983-84. Con la sua elettricità, Salah ha sorpreso tutti e deliziato i palati di tutti gli appassionati di calcio.
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Firmino, invece, ha raggiunto la doppia cifra in appena 11 gare, altro record. L'attaccante, inoltre, è il calciatore del Liverpool che ha corso più chilometri in questa Champions League (119.2), nonché il secondo giocatore in assoluto, dietro Kolarov (128.8). Inoltre, è anche medaglia d'argento in assist: con 8 passaggi decisivi, cede il primato al compagno di squadra Milner (9). Il falso nueve brasiliano è un vero uomo-squadra, presente ovunque e disposto a servire chiunque.
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Insomma, i Reds hanno sbancato il casinò. Macinando record e mietendo vittime, la squadra della città dei Beatles ha raggiunto un traguardo su cui a inizio stagione nessuno avrebbe scommesso. Adesso rimane solo un ostacolo a impedire di mettere la ciliegina sopra la torta: il Real Madrid di Zinedine Zidane, bi-campione in carica e per la quarta volta finalista in un lustro. Una robina non da poco.
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I blancos hanno vinto le ultime sei finali disputate (contro la Juventus nel 1998, contro il Valencia nel 2000, contro il Bayer Leverkusen nel 2002, contro l'Atletico Madrid nel 2014 e nel 2016, di nuovo contro la Juve nel 2017), ma hanno subito l'ultima sconfitta proprio contro il Liverpool nel 1981 al Parco dei Principi: 1-0 con goal del terzino Allan Kennedy.
Vedremo se a trionfare saranno l'esperienza, l'abitudine e la consapevolezza dei bianchi di Madrid oppure l'entusiasmo, la fame e la determinazione dei rossi di Liverpol.
Il 26 maggio si avvicina, preparate i pop corn!
#DAM

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